Superstes vivat et non convenientia.(terza parte)

di Sabrina Signorini.

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L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile nonché del presente statuto ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 l’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L’associazione opera nel settore socio culturale per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale ed ha per scopo:
1) assistenza sociale e sociosanitaria;
2) assistenza sanitaria;
3) beneficenza;
4) istruzione;
5) formazione;
6) sport dilettantistico;
7) tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409;
8) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
9) promozione della cultura e dell’arte;
10) tutela dei diritti civili;
11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da essa affidata a università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti e secondo modalità da definire con apposito regolamento governativo emanato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività
direttamente connesse e nel rispetto delle condizione e dei limiti di cui all’art. 10 – comma 5 – del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l’erogazione dei servizi, la gestione e strutture dell’ente saranno disciplinati da un regolamento di amministrazione che sarà approvato da parte dell’Assemblea dei soci.

Se ne deduce che, per essere tutto questo, la Nostra associazione non può che adottare un atteggiamento laico, nel senso umanista del termine, nei confronti della realtà, un atteggiamento cioè aperto a un dialogo costruttivo con tutti gli uomini e donne di ‘buona volontà’ e che, proprio in quanto laico, non può identificarsi in alcuna posizione preconcetta di tipo anticlericale o agnostico o ateo o confessionale che sia. In questo senso, le pur preziose “verità” ereditate dal passato non sono mai assunte come statiche, complete e definitive, ma come vive, ovvero in grado di crescere e, talvolta, anche di modificarsi. È una tale laicità, che, secondo noi, può garantire il pluralismo, il rispetto delle differenze, l’ascolto attivo e la valorizzazione di tutto ciò che può concorrere a costruire relazioni vive e autentiche, attive e responsabili.

 

Dott/ssa Signorini Sabrina.

Mimmo Canonico ONLUS

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